Affacciarsi al mercato immobiliare oggi significa immettersi in un settore in profonda trasformazione, influenzato da fattori economici, ma anche e soprattutto da una rinnovata sensibilità ambientale e da stringenti normative correlate. Chi non ha ancora sentito parlare di case ad alta classe di efficienza energetica? Ebbene, questa rappresenta al momento uno degli aspetti più importanti in sede di una compravendita: maggiori sono le richieste in tal senso e più alto è il valore della proprietà, sia in ambito percettivo, che nella concreta realtà. Di fatto gli acquirenti sono sempre più attenti alla sostenibilità ambientale, ma tendono anche a valutare le prestazioni energetiche di una futura casa da vivere, con un occhio ai consumi e alle bollette mensili. Una classe energetica alta è sinonimo di risparmio in tal senso. Non solo. Le politiche europee e nazionali mirano ad una riqualificazione del patrimonio immobiliare e puntano verso edifici più sostenibili ed efficienti, spingendo il mercato in tale direzione. Chi acquista una casa ad alta classe energetica oggi, infine, è proiettato nel futuro, con un valore che rimarrà sicuramente stabile nel tempo. Per tali motivi, capire quanto una classe energetica alta possa influire sulla vendita di una proprietà è particolarmente importante, sia per chi vende, che per chi acquista o investe. Di seguito una breve guida per orientarsi al meglio.
Classe energetica casa, cosa significa e cosa occorre sapere prima di vendere o acquistare
Ma cosa si intende con classe energetica di una casa? Con tale termine si fa riferimento ad un indicatore specifico e sintetico, circa la sua efficienza energetica, ovvero i consumi necessari per riscaldarla e raffrescarla. La Classe A 4 è la più alta, la migliore, la G, la peggiore. Tale parametro si evince dall’APE (Attestato di Prestazione Energetica) che il venditore è obbligato a presentare all’acquirente in caso di compravendita o locazione. Questo documento, redatto e firmato da un professionista abilitato, fornisce le informazioni necessarie sui consumi energetici, sulle emissioni di CO₂ e sugli interventi migliorativi potenziali/ suggeriti. Non solo. La classe energetica va indicata anche se si pubblica un annuncio di vendita, a pena di sanzioni e compromissione della trattativa successiva: il legislatore non ammette omissioni in tal senso neppure nelle fasi iniziali. È dunque fondamentale per un proprietario che voglia cedere la propria casa, rivolgersi ad un professionista del settore per una valutazione non solo economica, ma anche energetica. Ovviamente, una classe bassa è indicativa di consumi e bollette mensili maggiori e quindi il valore dell’immobile è inferiore: è meno appetibile, non è moderno, comporta costi di gestione sul lungo periodo più onerosi. Di contro, per chi acquista è utile conoscere la classe energetica al fine di stimare i costi futuri legati ai consumi. Un immobile in classe elevata garantisce bollette più basse, maggiore comfort abitativo e minori interventi di manutenzione nel breve periodo. Per questo vale di più.
Case in classe energetica alta, come e perché questo aspetto conta in caso di vendita
Le case in classe energetica alta (A, A1, A2, A3, A4 e, in alcuni casi, B) sono sempre più richieste nel mercato immobiliare poiché rispondono alle necessità concrete degli acquirenti moderni e si inseriscono perfettamente nelle nuove direttive europee in materia di sostenibilità. Come abbiamo già detto, uno dei principali fattori che stimola interesse è quello del risparmio: un immobile efficiente consuma meno energia per il riscaldamento e il raffrescamento, permettendo una riduzione significativa delle spese mensili. È un vantaggio competitivo rispetto ad altre soluzioni immobiliari, decisivo! Non va poi dimenticato l’aspetto normativo. L’Unione Europea ha stabilito obiettivi e tempistiche in tal senso, con lo scopo di ridurre le emissioni nocive degli edifici, elencati nella cosiddetta “direttiva Green”, che indica i seguenti obblighi:
· Entro il 2035 tutti gli edifici residenziali dovranno essere ad emissione zero.
· Gli immobili nuovi vanno costruiti già in tale prospettiva, ovvero dotati di impianti alimentati da fonti rinnovabili.
· Gli edifici residenziali devono raggiungere almeno la classe energetica E entro il 2030 e la classe D entro il 2033; a differenza di quanto detto in passato, sono stati stralciati i divieti di vendita o locazione di questa tipologia di case, ma gli Stati membri dell’UE, possono decidere di applicare sanzioni o limitazioni a partire dal 2030.
Ne consegue che le case con classe energetica alta risultano più moderne e dunque appetibili, non solo per i risparmi ed una sensibilità ambientale, ma anche perché promettono una rivalutazione economica nel tempo, o comunque una stabilità. Senza contare che case dotate di impianti fotovoltaici, isolamento termico e domotica, sono sinonimi di un maggior comfort e qualità della vita abitativa. Per tutti questi motivi, una classe energetica più alta aumenta il valore di una casa. Fino a che punto?
Case in classe energetica alta, come cambia il valore dell’immobile e dunque i prezzi
Un’abitazione dotata di una classe energetica alta ha un valore maggiore nel mercato. Diversi studi di settore hanno evidenziato e confermato tale aspetto, che dunque incide sul prezzo finale di una compravendita. Quanto? Si stima che le case in classe A possano arrivare a valere fino al 30% in più rispetto a proprietà equivalenti ma in classe G. La differenza di prezzo varia, comunque, anche in base allo stato conservativo, alla città e alla domanda, ma l’efficienza energetica rimane un fattore costantemente importante. Le dotazioni green – come i pannelli fotovoltaici- hanno comunque un costo dal quale non si può prescindere! Le classi intermedie (B e C) rappresentano spesso un buon compromesso specialmente per chi cerca un equilibrio tra investimento iniziale e costi di gestione. Da non sottovalutare l’accesso al credito: molte banche offrono mutui vantaggiosi per chi compra immobili moderni e sostenibili. Le case classificate a livelli più bassi sono dunque meno appetibili, se non a fronte di un prezzo stracciato e questa tendenza in futuro sarà sempre più evidente, poiché per seguire le normative, gli acquirenti dovranno ristrutturare e dunque riqualificare energeticamente, con costi non indifferenti. Guardando al futuro, questo divario di valore sarà sempre più evidente. Dunque, investire oggi in case con classe alta, migliora la qualità della vita, riduce i costi di gestione, e protegge il capitale iniziale da svalutazioni. I proprietari di immobili in classe bassa possono anche decidere di ristrutturare prima di immetterli nel mercato: grazie ad agevolazioni fiscali e alla differenza del valore, spesso può essere una soluzione ottimale. Da valutare.
Case in classe energetica alta, perché affidarsi a iad immobiliare per compravendita
Per una giusta valutazione di una casa, comprensiva della classe energetica, e considerare eventuali riqualificazioni, è utile rivolgersi sempre a professionisti del settore, con competenze specifiche ed aggiornate, come i consulenti di iad immobiliare, presenti su tutto il territorio nazionale, in grado di offrire un supporto completo in ogni fase della trattativa. Qui tutti i contatti.