Conviene comprare casa con classe energetica D?

Conviene comprare casa con classe energetica D? Oggi, prima di acquistare un immobile occorre prendere in considerazione con attenzione questo aspetto. Sostanzialmente in tale caso la risposta è affermativa: si tratta di una fascia intermedia nella classificazione, non particolarmente efficiente, ma neppure energivora, per cui rappresenta un certo equilibrio tra prezzo della soluzione abitativa, consumi e prospettive future. Ecco tutto quello che occorre sapere al riguardo e a chi rivolgersi per una transazione immobiliare conveniente e sicura.

Classe energetica D e Direttiva Case Green: cosa sapere

Da tempo, per vendere un immobile, è obbligatorio presentare tra i documenti per il rogito un’attestazione di prestazione energetica (APE), redatta da un tecnico certificato. L’efficienza si calcola in base a specifici parametri (tipologie di infissi, di sistemi di riscaldamento e raffrescamento, presenza di un cappotto termico, di impianti fotovoltaici, eccetera) ed è rappresentata da classi che vanno dalla A (la migliore), alla G. La D si trova dunque in una fascia media.

Oggi il tema è più che mai di rilievo, poiché la direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD) prevede che ogni Stato membro definisca un iter nazionale per ridurre progressivamente i consumi energetici del patrimonio residenziale: del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Al momento non sussistono divieti circa la vendita di immobili in classi basse, come la G, l’obiettivo è semplicemente quello di una progressiva riqualificazione degli edifici meno performanti. Risulta ovvio che chi compra oggi debba considerare l’efficienza energetica un elemento importante nel valore attuale della proprietà ed in prospettiva futura.

Casa in classe D: quali sono vantaggi e svantaggi?

Comprare oggi una casa in classe D, può essere conveniente poiché rappresenta un buon compromesso tra l’investimento iniziale, i consumi ed una possibile rivalutazione futura con l’ausilio di pochi interventi di efficientamento. Non solo: permette un discreto comfort abitativo e sul medio termine si prospetta avere una migliore collocazione sul mercato, rispetto a soluzioni più energivore. Certamente però non rappresenta il top per il risparmio sulle bollette, anche se i consumi effettivi dipendono dagli elementi che caratterizzano l’immobile, e lo definiscono in questa classe, ovvero dagli impianti, dalle caratteristiche costruttive, dalla zona climatica e dalle abitudini di chi vive nell’abitazione.

Quanto incide la classe D sul prezzo della casa?

La classe energetica D e il prezzo della casa devono essere valutati insieme. A parità di zona, metratura e caratteristiche, un immobile efficiente può risultare più interessante di uno con prestazioni inferiori, perché offre maggiori garanzie sul fronte dei consumi e può richiedere meno lavori. Attualmente ha un valore di mercato maggiore, rispetto a proprietà più energivore, come spiegano gli esperti del settore, proprio perché garantisce una discreta efficienza, con bollette accettabili, ed un adeguato comfort abitativo. Da non dimenticare poi che non necessitano di grandi spese di adeguamento per il futuro, come da richieste dell’Unione Europea, e dunque si apprestano a rimanere appetibili come investimento.

Comprare una casa in classe D o puntare a una classe più alta?

Detto ciò, conviene comprare una casa in classe D o più alta? La scelta dipende dagli obiettivi personali nel tempo e soprattutto dal budget iniziale a disposizione. Più il livello energetico è alto, maggiore è il prezzo d’acquisto. Tuttavia, una classe A garantirà un ammortizzamento delle spese sul lungo termine, con bollette più economiche e minori necessità di interventi futuri, mentre una proprietà in classe D può rappresentare una soluzione interessante per chi non vuole sostenere il costo di un immobile ad altissima efficienza, ma desidera comunque evitare le criticità tipiche delle classi più basse. Prima di decidere è utile confrontare immobili simili considerando non soltanto il prezzo richiesto, ma anche eventuali lavori futuri e il costo complessivo della gestione.

Come valutare davvero una casa in classe D prima dell’acquisto

Ovviamente per valutare una casa in classe D prima dell’acquisto occorre partire dall’attestato di prestazione energetica: non basta guardare la lettera alfabetica però, è necessario comprendere le caratteristiche che hanno determinato quella specifica classificazione. È ad esempio utile verificare il tipo di riscaldamento e raffrescamento, la qualità degli infissi, l’isolamento, l’età degli impianti e gli eventuali interventi migliorativi indicati nel documento. Successivamente il tutto, e soprattutto il prezzo, va confrontato con immobili analoghi della medesima zona. Se un appartamento in classe D, ad esempio, è proposto ad una cifra adeguata e competitiva sul mercato, può rappresentare un buon compromesso. Sin caso contrario, e se richiede interventi onerosi di varia tipologia, è necessario inserirne il costo nel budget complessivo prima di formulare un’offerta.

In sintesi, comprare casa con classe energetica D può convenire, ma non esiste una risposta valida per ogni immobile. La classe D può offrire un equilibrio interessante tra prezzo, prestazioni e prospettive di mercato, soprattutto quando l’abitazione è ben mantenuta e non richiede importanti interventi di riqualificazione. Dipende dai singoli casi. È dunque particolarmente utile, nella valutazione di tutti questi aspetti, farsi consigliare da un professionista del settore. Iad Italia è il partner giusto a questo scopo. Si tratta di una rete di consulenti immobiliari, leader nel settore, che opera anche a livello internazionale ed esclusivamente online. Se stai cercando casa o vuoi capire quanto può valere un immobile in base anche alla sua classe energetica, contatta un agente iad immobiliare e richiedi un incontro personalizzato sulle opportunità disponibili.

FAQ sulla casa in classe energetica D

Comprare una casa in classe D conviene?

Sì, può essere una scelta conveniente poiché rappresenta un buon compromesso tra prezzo iniziale, consumi energetici e comfort abitativo. Tuttavia, è bene comprendere quali sono i parametri che hanno portato a questa classificazione e valutare se l’immobile necessita di interventi di vario tipo che possono risultare onerosi.

La classe energetica D è buona?

La classe D rappresenta un livello intermedio di efficienza energetica. Non è tra le più performanti, ma offre sicuramente prestazioni migliori rispetto alle classi E, F e G e può rappresentare un buon compromesso tra prezzo e costi di gestione.

Una casa in classe D perderà valore?

Già oggi, le case in classe energetica più alta incidono sul loro valore, ma non è possibile fare previsioni precise. Sicuramente la D, non rientra tra le peggiori, ovvero tra quelle che le politiche europee vogliono riqualificare e dunque si presuppone che non saranno necessari grandi cambiamenti. Tuttavia, proprio per questi motivi, acquistando un immobile è bene considerare la prestazione energetica anche nella prospettiva di una futura rivendita.

Riepilogo dell'articolo

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