La scelta di una casa da abitare è sempre un passaggio importante, che pone le sue basi su diversi fattori, come la qualità della vita ed il budget a disposizione, elementi che finora non sempre sono andati di pari passo. Oggi le esigenze sono ancora più diverse che in passato. Pensiamo semplicemente all’aumento della mobilità globale dei cittadini, sia per esigenze lavorative o di studio, ad esempio, ma anche ai prezzi in crescita per le locazioni e gli acquisti di immobili residenziali, senza contare la necessità di spazi interni adeguati anche allo smart working. In pratica sussiste più che mai la necessità di nuovi modi di abitare! Fortunatamente oggi esistono, e tra le soluzioni più apprezzate e richieste spiccano due formule particolari: il co-living e il flexliving (o flex-living). La nascita di questi modelli residenziali ha origine sostanzialmente da una forte domanda di adattabilità, flessibilità e convenienza: il contesto sociale e quello lavorativo spesso impongono alle persone di spostarsi di frequente e quindi a non radicarsi più in un unico posto. Un lungo contratto di locazione o un mutuo pluriennale possono risultare quasi degli ostacoli in prospettiva di un futuro trasferimento, non sempre calcolabile a priori dal punto di vista temporale. Ecco allora che privati ed imprese stanno trasformando in tale ottica il mercato residenziale, proponendo soluzioni abitative più dinamiche, condivise e orientate ad un vivere in comunità. Di cosa si tratta di preciso? Scopriamolo insieme.
Cosa si intende con co-living?
Il co-living è un modello abitativo caratterizzato dalla condivisione di spazi e risorse! Un certo numero di persone, decidono di vivere insieme, ognuna nella propria autonoma stanza o camera da letto/ studio/ufficio. Come si differenzia dalla normale coabitazione? Per il fatto che l’intera soluzione residenziale, sia essa un appartamento che una villetta, è progettata specificatamente con lo scopo di creare ambienti comunitari confortevoli, dove la socializzazione è un valore aggiunto e non un obbligo. Le abitazioni in co-living sono infatti arredate e dotate di spazi comuni come cucine, sale relax, uffici e aree di lavoro condiviso, ma anche palestre e similari. È chiaro che questo modello abitativo si rivolge specificatamente ad alcune tipologie di utenti, come giovani professionisti, studenti o lavoratori in trasferta: permette in sostanza di vivere in una comunità in cui socializzare e non sentirsi soli, ridurre i costi abitativi e al contempo mantenere il proprio spazio personale. Tutto ciò, inoltre, proprio per l’ottimizzazione di molte risorse, anche in fase progettuale, di costruzione e/o ristrutturazione, favorisce uno stile di vita ecologico e sostenibile, molto apprezzato dalle nuove generazioni.
Cosa è il flexliving?
Il principio essenziale su cui si basa il flex-living è il medesimo del co-living, ma con una impostazione più dinamica e flessibile. Questo modello abitativo è infatti caratterizzato dalla possibilità di personalizzare gli spazi in base alle proprie esigenze, ma anche e soprattutto di optare per soggiorni a breve o medio termine, proprio per assecondare le esigenze di mobilità professionali, personali o familiari. In pratica, a differenza del co-living, che si basa principalmente sulla condivisione di vari spazi comuni, tale formula abitativa offre anche la possibilità di vivere in modo privato ma con la stessa flessibilità, come si evince anche dal nome. Questa soluzione è ideale per chi ha un lavoro che richiede frequenti spostamenti o per coloro che non vogliono legarsi a contratti di affitto molto lunghi.
Differenze tra flexliving e co-living
Stai cercando casa e queste soluzioni abitative ti interessano, ma non sai quale sia la più adatta? È certamente utile focalizzare l’attenzione sulle differenze. Come detto, la principale riguarda il grado di privacy e l’adattabilità degli spazi. Nel co-living, la condivisione di luoghi e la socializzazione sono gli elementi cruciali: gli inquilini vivono gli spazi comuni per condividerli ed interagire. Pensiamo ad esempio ad un gruppo di studenti, oppure a persone lontane dalla propria famiglia che altrimenti si sentirebbero sole. In pratica la coabitazione è una scelta di vita e non un obbligo! Di contro il flex-living si basa essenzialmente sulla personalizzazione dell’esperienza abitativa, permettendo ai residenti di vivere in modo più indipendente, pur mantenendo la possibilità di usufruire di spazi condivisi quando necessario. Può ad esempio trattarsi di un miniappartamento (comprensivo di cucina e bagno), all’interno di una singola residenza in cui ne sono presenti altri, oltre ad una cucina generale, spazi per il relax, lo sport, eccetera. In più questa formula si avvale di contratti di locazione più flessibili e quindi è maggiormente adatta a persone in cerca di soluzioni abitative temporanee, magari legate a esigenze professionali o di studio, mentre il co-living può essere preso in considerazione come una scelta di vita più stabile, benché sempre incentrata sulla comunità. In ambedue i casi, di solito, con un unico canone mensile si comprendono tutte le spese.
Flexliving e co-living in Italia ed Europa: sviluppo ed esempi
In Europa e in Italia, si parla di co-living già da diversi anni. È una formula abitativa, sempre più richiesta nelle grandi città come Milano, Roma, Berlino, Londra e Barcellona. In questi luoghi, infatti, la mancanza di soluzioni residenziali, ma soprattutto gli alti costi di quelli a disposizione, hanno favorito il boom di tale nuova modalità dell’abitare. Non solo. Nel nostro Paese, in città come Milano, in forte crescita come hub finanziario e culturale, e data l’alta richiesta di soluzioni di co-living, numerose startup e imprese immobiliari hanno puntato alla progettazione di nuovi spazi pensati appositamente e destinati ad una fascia di popolazione giovane e internazionale. Un esempio è il “Cohabs Dateo”, nell’omonimo piazzale: si tratta di un edificio intero, con giardino privato dotato anche di barbecue e forno per la pizza ed internamente suddiviso in stanze personali e spazi comuni come la cucina, la sala tv, la lavanderia ed una minipalestra. Nel canone mensile sono comprese le utenze e anche altri confort, come l’abbonamento eventuale a Netflix o a Paramount, ed eventi di vario tipo. Da Londra spopola verso il resto dell’Europa e del mondo invece il più sofisticato “The Collective” in cui ci si sveglia anche con lezioni di yoga o di ginnastica! Anche il flex-living sta iniziando a prendere piede nel Vecchio Continente, soprattutto in Germania, Regno Unito e Spagna. Di particolare rilievo, i progetti “Zoku”, piccoli loft dotati di tutto per vivere e lavorare, realizzati in contesti residenziali che offrono spazi comunitari per gli incontri, la socializzazione ed il business, come il bar, il ristorante, sale riunioni, sale eventi, e per lo sport. Sono attualmente presenti a Parigi, Amsterdam, Copenaghen e Vienna.
Flexliving e co-living e mercato immobiliare: una rivoluzione anche per gli investimenti
È chiaro come in questo contesto il mercato immobiliare stia profondamente cambiando. Sta mutando il concetto di coabitazione, che diventa un’esperienza di vita, un valore aggiunto, tra persone di diversa origine e interessi, quale interscambio culturale; c’è necessità di maggiore socializzazione, per la vita frenetica che si conduce e di avere tutti i confort a disposizione. Così il flex-living e il co-living sono sempre più richiesti dagli utenti e stanno modificando anche il panorama degli investimenti immobiliari. Lo stimolo è dato anche dalla possibilità di locazioni a breve termine, flessibili, come nuova forma di guadagno, meno vincolante rispetto ai tradizionali contratti di locazione.
Cercare casa in Flexliving e Co-living: a chi rivolgersi
Se stai cercando una casa in flex-living o co-living, hai diverse opzioni per trovare la soluzione ideale. Puoi rivolgerti direttamente alle piattaforme online dei grandi gruppi come “The Collective”, “WeLive”, “Zoku” e “Quarters”, leaders del settore da tempo. Molto dipende anche dalla città in cui ci si intende trasferire. Anche iad immobiliare, con la sua esperienza nazionale ed internazionale può aiutarti a trovare la soluzione abitativa ideale in flex-living e co-living, con un servizio totalmente personalizzato in base alle tue esigenze. Visita il sito e contatta il consulente iad più vicino!